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Concerto del 12.05.07

Ci sono passioni che ti cambiano la vita, che ti rapiscono senza più lasciarti. Come l’amore per i Beatles, che, quando c’è, è totale, entusiasmante, travolgente, fedele, tanto che non sempre si è pronti ad accettare di buon grado che qualcuno provi a riproporre dal vivo i loro brani. Sabato sera al Cavern Club di Cosenza lo hanno fatto i Taxman cover band ufficiale dei favolosi baronetti di Liverpool e i fan erano tutti lì, puntuali, nostalgici e naturalmente esigenti. Mettiamola così, se ci avessero detto che già durante A hard day’s night ci saremmo ritrovati in piedi a cantare e a scandire il beat classico dei Beatles, non ci avremmo creduto. Perché proporre le canzoni dei baronetti inglesi non è mai facile, a dispetto dell’apparente semplicità melodica di alcuni brani, ma i Taxman sono bravissimi e ci riescono brillantemente, tanto che in alcuni momenti sono impressionanti per la fedeltà delle esecuzioni e negli assolo di chitarra, senza tralasciare l’organicità dei cori-controcanto dove l’esecuzione a quattro è un misto di rigore e di passione. Canzoni come la dolce “Baby it’s you”, “Things we said today “, “Wait! Mr Postman”, “Back in USSR”, “She loves you”, “Drive my car”, “Help!”, “I saw her standing there”, “ I fell fine” si sono succedute in una rassegna di emozioni e ricordi per chi come noi ha sognato, anche solo per la durata di una ballata, di essere legato come lo è un amico, a John, George, Paul e Ringo. A impreziosire il tutto un mega televisore anni ’60 posto sopra il palco, che durante la performance ha proiettato immagini di repertorio di alcuni mitici concerti dei Beatles, tra cui la leggendaria serata allo Shea Stadium di New York. Per questo unico concerto a Cosenza, i Taxman hanno scelto di esibirsi, e non poteva essere altrimenti, al Cavern Club, il locale del Circolo arci Aprile situato nel cuore del centro storico della città, che nella struttura e nelle suggestioni ricorda il mitico club di Liverpool che fu la casa dei Beatles prima della loro esplosione con Please please me, nel gennaio del 1963. Sull’accogliente palco del Cavern, i Taxman hanno riproposto il set presentato al Teatro Adriano di Roma, durante il mega concerto celebrativo del 40° anniversario dei tre memorabili live che i Beatles tennero in Italia nel giugno del 1965. Altro momento storico per il gruppo siculocalabrese, rimane la seduta di incisione agli studi Abbey Road di Londra, nel mitico Studio 2, dove i Taxman sono stati invitati per partecipare alla registrazione del CD A day in the life at Abbey Road, tributo delle band italiane ai “quattro favolosi” che cambiarono la musica. La serata organizzata dall’associazione Aprile sarà ricordata anche per la mostra suggestiva sui Beatles allestita nella sala espositiva del Cavern e curata da Giulio Palma, Antonio Mascaro, Mimmo Barbaro e Ferdinando Frega, con rari e preziosi cimeli, tra cui spiccavano l’angolo psichedelico dedicato a Yellow Submarine e la tessera originale del Cavern, il locale al n. 10 di Mathew Steeet a Liverpool dove tutto ebbe inizio. Alla fine, ritrovandoci sotto i lampioni dei vicoli che portano al Cavern Club di Cosenza, per un attimo, uno solo, ci siamo ritrovati tutti a respirare il senso di appartenenza ad una comunità musicale che, lontana dai riflettori, ha saputo creare un approdo per le persone che amano la musica, in un clima familiare da jam-session, emozionante e rassicurante come l’ombra di un vecchio platano.