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il riccio

Con mirabile delicatezza e profondità la regista  de "Il riccio" riscrive il bellissimo testo di Muriel Barbery, "L'eleganza del riccio", come una danza meravigliosa, elegante e fedele: nel libro Rene', portiera discreta e silenziosa di un ricco stabile del centro di Parigi, è appassionata di filosofia, arte, musica, cinema, letteratura. Il film è un  omaggio continuo a queste arti e la protagonista ne è custode (non a caso fa la portinaia...) in modo estremamente naturale, non dà sfoggio del suo sapere ma chi vive della sua stessa natura comprende a pieno il suo essere e se ne innamora. La piccola Paloma  Josse e il distinto nuovo inquilino Kakuro Ozu, "vedono" veramente madame Michelle e noi, con loro, ne siamo incantati.

La cinepresa di Paloma, regalatale dal padre, è come la penna dello scrittore, lettura e registrazione irrinunciabile della realtà, i suoi disegni danno senso e movimento ai giorni, il continuo alzare gli occhiali sulla testa per lasciar spazio all'obiettivo, ci affascina  come la sua intelligenza che le da' libertà di pensare alla morte con assoluto distacco e maturità.

 

Il signor Ozu capirà in un istante il meraviglioso mondo interiore di Rene' e lo spettatore non farà fatica a seguirlo,  guidato dalla sua sofisticata naturalezza.

La  bellezza di questo film sta proprio nella saggezza del regista nell'aver espresso con il linguaggio delle immagini, senza stravolgere affatto la delicatezza e la profondità del libro, se vogliamo ancora meglio, la pregiata tessitura di questa storia.

Il volto della protagonista è scuro, quasi arrabbiata, in realta' custodisce un'eleganza che pochi riconoscono e dimostra la grande  capacità di aver assorbito il dolore vero: Rene', sprofondata in una solitaria sofferenza, crede di non aver più diritto alla felicità e  si ritrae, ha paura. Cresciuta nella povertà e nel dolore, sceglie di apparire diversa da quella che è per avere la libertà di ritirarsi e ritrovarsi nel suo mondo, solo suo, fatto di studio e  dolce solitudine. Grazie alla tenerezza e all'amore delicato di Kakuro e Paloma,  Rene', come in una sorta di romanzo di formazione, imparerà ad aprirsi e ad amare di nuovo e la sua vita donerà speranza di una realtà diversa a Paloma.

 

Alessandra Vigna