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LA TERZA SERATA 

13.1.18 Beat & Be Bop - La rivoluzione della libertà

Be Or Not Bop Quartet - Omaggio a Charlie Parker

La rivoluzione:

I beat vogliono scappare, viaggiare, far l’autostop fino a dove possono arrivare, non per un senso di fuga dalle responsabilità, ma per trovare da soli nuove regole e stili di vita. Beat come beatitudine (Beatitude), la salvezza ascetica ed estatica dello spiritualismo Zen, ma anche il misticismo indotto dalle droghe più svariate, dall’alcol, dall’incontro carnale e frenetico, dal parlare incessantemente, sviscerando tutto ciò che la mente racchiude. Beat come battuto, sconfitto in partenza. La sconfitta inevitabile che viene dalla società, dalle sue costrizioni, dagli schemi imposti ed inattaccabili. Beat come richiamo alla vita libera e alla consapevolezza dell’istante. Beat come ribellione. Beat come battito. Beat come ritmo. Quello della musica jazz, che si ascolta in quegli anni, quello del be bop, quello della cadenza dei versi nelle poesie.
Il concerto:

Il be-bop non è semplicemente la colonna sonora di un’avanguardia letteraria. Be-bop e Beat generation si fondano, sì, in contesti sociali e culturali diversi, ma si fondono in un’unica new vision, che opera una frattura con i valori ed i linguaggi dominanti, “per cantare”, ha detto Fernanda Pivano, le “liberazioni da tutto”. Leggere (meglio se ad alta voce) una pagina di Kerouac è come ascoltare un assolo di Charlie Parker: il fraseggio dell’uno è quello dell’altro, le pause sono ridotte al minimo, il brano (s)corre tutto d’un fiato, salvo interrompersi bruscamente, poco importa se battuto sui tasti di una macchina per scrivere o su quelli di un sax. L’addio alla struttura tradizionale del romanzo è servito, così come quello ai ritmi delle grandi orchestre da ballo: è la strada che irrompe, prepotentemente, nelle note e nelle parole. A farci rivivere queste sensazioni un quartetto d’eccezione con il loro nuovo progetto ricco di omaggi a Charlie Parker, Thelonious Monk, Bud Powell ed alla musica be bop anni 50.

 

Be Or Not Bop Quartet

Andrea Paternostro sax tenore

Emanuele Gallo basso

Giuseppe Zangaro piano

Fabio Lizzani batteria

 

Il libro:

“Sulla strada” di Jack Kerouac

La frase:

“I have nothing to offer anyone except my own confusion.” Jack Kerouac

Il film:

“Bird" di Clinti Eastwood (1991)

 Le immagini: