Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia
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Quando il mio consulente libraio Silverio , della Mondadori, mi ha proposto questo libro per la lettura e la recensione, non vi nascondo che sono rimasta fredda e priva di entusiasmo. Ho accettato di leggerlo solo per onorare il parere di un carissimo e stimato amico. Tutto questo perché “bianca come il latte , rossa come il sangue” è una storia di adolescenti, di formazione e, purtroppo, le storie di adolescenti e di formazioni e di infanzie più o meno felici o abbandonate, abbondano nelle nostre librerie….. e tutto questo mi sembra un risarcimento da poco che la nostra società offre ai giovani che per il resto sono maltrattati e non considerati e non stimati. Ma tant’è….. riluttante mi sono decisa a leggere e sorpresa! La scrittura.. intensa e bellissima a tratti più che poetica.. un pugno nello stomaco e un palpito al cuore. Ecco leggere questo libro è un balsamo per i cuori infranti, per gli animi infelici è catartico. Ed il primo motivo per leggerlo è proprio la scrittura.
La storia è una storia di scoperta, perdita e redenzione ma non esclusivamente adolescenziale. La perdita, il dolore, il confronto con temi quale l’amore infelice, la malattia, la rinascita coinvolgono tutti noi adulti.
E si capisce che a fronteggiare questi accadimenti immensi si impara solo da adulti.
Leo il protagonista ha solo sedici anni ma impara a conoscere se stesso e il suo inconscio come e meglio che se ne avesse sessanta.. è forse anche questo il messaggio dell’autore? Si deve essere adolescenti senza paura e colmi di incanto per le cose della vita per continuare a sperare e a vivere anche dopo eventi sconvolgenti? si deve essere adulti coraggiosi per guardarsi dentro e scoprire il percorso che abbiamo fatto ed arricchirlo e salvarci.. con l’entusiasmo della giovinezza per la scoperta e la capacità di rigenerarsi?
Non entro nella trama del romanzo per non togliere il gusto della lettura che comunque a mio parere risiede non nella storia ma nelle parole stesse usate, nelle frasi, nelle descrizioni intense, e nella capacità di aprire riflessioni positive sul senso della sofferenza, del dolore e dell’amore.
Leo insegue un amore ideale, Beatrice…(guarda caso! Come la Beatrice di Dante, guida per il Sommo Poeta attraverso i regni degli inferi fino alla redenzione finale) al quale dovrà rinunciare per cogliere la vera essenza della sua realtà, per continuare a vivere…… allora forse i sogni più belli devono morire necessariamente per consentire al nuovo di irrompere nella vita e salvarci, e devono esistere i sogni più belli e fragili proprio per consentirci di riconoscere il vero senso reale delle cose? Allora anche il vostro sogno infranto, il vostro amore più bello volato via hanno un senso profondo nella vostra vita! Allora non è tutto perduto!!!!!!!!!!!
Come vedete il testo di D’Avenia Alessandro non è solo un semplice romanzo di formazione: definirlo tale è riduttivo. È un romanzo di redenzione, un romanzo di adolescenti che parla al cuore degli adulti, è un romanzo per adulti che può essere letto dai ragazzi in previsione di quel che sarà vivere, amare e guarire dalle ferite.
Rossana Castriota

