L'isola sotto il mare di Isabel Allende
| Recensioni Libri |
Intellettuali, amici, lettori, voi che desiderate ogni libro per lenire le ferite dell’anima, per trovare un significato nuovo ai significanti della vostra vita. Voi che scovate per le librerie le case editrici più piccole (e per questo semi sconosciute ma con ottime proposte) voi che leggete di filosofia e di romanzi a risvolto psicologico fate una pausa…..
Prendete il tè delle cinque o il caffè e leggete Isabel Allende
Si perché, ve lo ricordo, i libri servono per pensare ed hanno un fine catartico, ma dove lo mettiamo il puro piacere della lettura… il diletto di perdersi senza scopo nelle pagine di un romanzo avvincente?
Dove è finita in voi l’amore per il romanzone a solo scopo ludico.
Ecco all’uopo la scrittrice Cilena che ci propone un’altra avventura d’amore, epica ed erotismo.
Va bene, Isabel non raggiunge da molto tempo le vette de “ la casa degli spiriti” che tutti noi abbiamo amato (io soprattutto di un amore passionale), ma il libro è scritto bene, è fluido, si legge di un fiato e la varietà dei personaggi,la loro caratterizzazione, l’intreccio e l'atmosfera calda e sensuale lo fanno somigliare (mi perdonino i lettori più snob!!!!) vagamente al Amado di "Gabriella garofano e cannella" e di "Dona Flor e i suoi due mariti".
La protagonista della storia è la schiava mulatta Tetè, di Santo Domingo, che racconta in prima persona,attraverso la sua storia, le gesta della gente di Haiti, degli spagnoli, dei bianchi e dei mille schiavi americani (l’eroina si ritroverà a vivere in Luisiana) che lottano per la libertà. Il libro è arricchito da episodi storici interessanti sull’epopea coloniale oltre oceano, sulla storia dei travagliati paesi sudamericani e sulle condizioni di vita e di lavoro degli schiavi neri. È anche, come al solito i testi dell’ Allende, un libro sulla libertà di vivere e di amare al di là delle convenzioni e degli schemi.
Il romanzo è, inoltre, un inno alle donne libere e anticonvenzionali, un po’ come lo è stata Isabel nella sua vita e forse come dovremmo essere noi donne moderne indomite, senza paura ma mai in competizione con il maschile che appare nella narrazione come elemento complementare ed integrativo del femminile e non come altro diverso da osteggiare in quanto opposto.
Nessuna metafora, nessun batticuore. Una storia appassionante, essenziale e scritta bene! Cosa volete di più da un romanzo? Che faccia il suo compito: rilassare, divertire ed appassionare
Per l'impegno...alla prossima puntata..alla prossima lettura!
Rossana Castriota

